
I margari con Sandro Gastinelli visti da dietro le quinte della popolare trasmissione di Rai 1
Incomincia presto la giornata dedicata alla Rai. Alle 6.30 la sveglia, ma non fatichiamo ad alzarci: una frizzante ansia ci butta giù dal letto. Alle sette la colazione, ma lo stomaco è un po' chiuso e alle sette e trenta siamo pronti per partire.
L'autista della Rai è gia arrivato e discute animatamente con la reception. C'è un problema: mancano altri due ospiti che devono venire negli studi di Unomattina con noi. Non li conosciamo, in camera non rispondono e non sono a mangiare. Mah! Dopo venti minuti arrivano anche loro, un po' assonnati e assolutamente tranquilli. Non posso fare a meno di osservarli e mi viene da sorridere: lei è una bellissima ragazza, un po' stereotipata, modello velina, lui è un bel ragazzo, insomma una bella coppia televisiva. E poi ci siamo noi: una normale coppia di provincia... che bel contrasto!
Velocemente l'autista carica i bagagli e di nuovo sorrido: il vecchio borsone sbiadito con dentro il rumoroso "tupìn" contrasta con il nuovissimo borsone Gucci della "velina"... forse non siamo nel posto giusto? La Mercedes con interni in pelle procede veloce e decisa per le vie di Roma, in pochi momenti tutto o quasi il libro di storia si concretizza davanti agli occhi...che bello!
Arriviamo agli studi della Rai di Saxa Rubra dove siamo accolti calorosamente dagli autori che hanno seguito il nostro "caso". Sono davvero simpatici i romani e non fatichiamo ad ambientarci. Finalmente incontriamo gli altri , che sorpresa! Federica è in gran forma, i suoi lunghi capelli biondi lasciati sciolti cadono su una giacca verde militare, non sembra una velina, è molto meglio! Renato sfoggia un bel completo scuro con una camicia arancione alla moda: un imprenditore più che un margaro, ma la sua camminata veloce non lascia dubbi. Sandro, Federica e Renato si isolano con Lorella, una degli autori del programma, capace, sempre presente, una che sa ascoltare, con lei da giorni al telefono si discutono gli argomenti e le domande per la nostra fetta di trasmissione.
I 7 "tupìn", fino a quel momento protagonisti in redazione, vengono portati nello studio per essere sistemati in bella vista. Prima emozione: io insieme agli altri accompagnatori curiosiamo un po' nell'attesa di essere allontanati e invece ci comunicano che alla fine dello spazio dovremo entrare per fare la "rudunà". Seconda emozione: Massimo Cinque, il direttore artistico di Unomattina incuriosito dall'insolito movimento si intrattiene per quasi mezzora con Sandro, Fede e Renato, e approfondisce ogni argomento, sembra davvero interessato!
Ma il tempo stringe, si passa al trucco, è strano vedere Sandro in quella situazione ma ancora di più Renato, i loro visi denunciano un po' di tensione. Ecco arrivare Giurato, ci pensa lui a mettere tutti a proprio agio, è simpatico e svampito, ha una sretta di mano vigorosa e sincera, un vero padrone di casa. Brevi saluti, quattro parole sul nostro film e via in studio per 8 minuti di diretta.
Io con Paolo Viano, Osvaldo Bellino e gli altri accompagnatori assistiamo di fianco al salottino. Cerco subito il monitor della messa in onda per rendermi conto di quello che vedono a casa e quando lo trovo vedo le immagini del film, poi il viso di Sandro, altra emozione. Non sento bene le sue parole ma capisco che scorrono, è rilassato e sicuro. Poi parlano Renato e Federica, le loro parole coinvolgono Giurato che però sembra non capire fino in fondo l'argomento. Mi rendo conto che gli 8 minuti sono passati eppure siamo ancora lì a parlare di film, margari e vacche. Ci vengono concessi altri 7 minuti di diretta, allora andiamo bene!
In un attimo arriva il nostro momento, dobbiamo entrare per fare la "rudunà", vicino a me c'è Mariuccia, margara d.o.c., si è emozionata nel vedere inquadrato più volte il suo "tupìn" e ora freme dalla voglia di farlo suonare. E allora via, entriamo e facciamoci sentire! Giurato conferma i nostri dubbi: non ha capito l'utilizzo dei campanaccio perché vuole farne indossare uno a Renato Agù, per l'occasione ribattezzato, sempre da Giurato, Ragù. Mah! ...gente di spettacolo!
Arriva anche il dottor Colasanti, a cui abbiamo "soffiato" lo spazio televisivo, che si aggancia alla nostra "rudunà" per parlare del silenzio. Io sono soddisfatta e rilassata, ormai penso: "è tutto finito" ...e invece no! Vedo Giurato avvicinarsi a me pronto a sferrarmi una domanda, panico, no me lo aspettavo! Raccolgo la sfida e con poche parole parlo del mio argomento preferito: donne, mamme, lavoro. È andata! Arriva il telegiornale, il nostro momento è finito.
Mentre usciamo dallo studio incrocio la ragazza-stereotipata-velina, si è cambiata ed è ancora più bella. Tocca a lei ora, cosi scopro che è la ex valletta di Sanremo 2005, certa Federica Felini, che parla della sua trascorsa esperienza televisiva. Sorrido di nuovo.
Come definire l'esperienza? Mi viene in mente una sola parola: contrasto. Studi televisivi e "giàs", conduttori e margari, veline e margare, vecchi borsoni sbiaditi e valigie firmate, rumore e silenzio ...eppure nemmeno per un momento ci siamo sentiti fuori posto.
La soddisfazione più grande? Immediatamente dopo, ricevere una telefonata da una margara che si ritrova nelle mie poche parole...che soddisfazione!