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23.01.2006 - Notizie

A Bellino (Cn) le riprese del nuovo film di Sandro Gastinelli

Don Ruffa rivive con i "fičt" della pluriclasse alpina di Coumboscuro

Don Ruffa, interpretato da Livio Partiti, sfida i bambini di Coumboscuro in una corsa fra le stradine di Bellino (Cn)
La comunitą di Bellino, in alta Valle Varaita, č stata protagonista ed interprete di un momento straordinario: infatti, per chi č capitato nel vallone di Bellino in quei frangenti, ha potuto assistere tra le stradine di Roata Chiesa e all'interno della Parrocchiale di San Giacomo, a scene oggi insolite, quasi la sorpresa di ritrovarsi in una virtuale macchina del tempo.

L'occasione č derivata dalla registrazione delle riprese del film sulle avventure della pluriclasse alpina della scuola di Sancto Lucio de Coumboscuro, in Valle Grana (Cn).

Bellino (Blins), come altre decine di paesi delle valli alpine italiane e francesi, č stato uno dei luoghi protagonisti di quelle avventure, contrade dove gli allievi della pluriclasse della Valle Grana portavano il loro teatro "a nosto modo". Va detto che "Teatre Coumboscuro", unica compagnia di teatro in lingua provenzale alpina in Italia, č ancora attiva e da allora non ha mai cessato di esistere.

Il film ą ambientato negli anni 1950-1960 e l'inquadramento storico č dunque di circa 50 anni fa. Allora il vallone di Bellino, come del resto tutta la montagna, era luogo abitato e vivo. Prete della comunitą era il noto Don Bartolomeo Ruffa, natģo del vallone di Pontechianale, energico personaggio, che amava quella terra, la sua gente, la cultura dell'alta Valle Varaita, e fondatore dell'ordine di quelle che popolarmente vengono chiamate le "Suore della Montagna". Nella finction č l'attore Livio Partiti, personaggio saluzzese dalle mille anime, che interpreta Don Ruffa.

Con le riprese fatte a Blins si č voluto ricordare il passaggio frequente, in questa valle alpina, dei ragazzi di Coumboscuro e del loro teatro, ma soprattutto la figura di Don Ruffa, che con le sue suore č un tassello forte della memoria dell'alta Valle Varaita.

Il film, le cui riprese sono iniziate circa 18 mesi fa e saranno concluse entro la fine di febbraio, č una finction che vede quali attori principali una ventina di ragazzini tra i cinque e i dodici anni oltre ad almeno 150 comparse. Oltre che nelle valli alpine del cuneese, sono state effettuate riprese anche a Torino e in Francia.

Il nuovo film č previsto in uscita a fine anno, ma gią si parla di un'anteprima in quota, sulla scia della fortunata presentazione di "Marghč Marghģer", il 13 agosto 2005, al giąs del Monte Tibert, 2300 metri d'altitudine.

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