A Bellino (Cn) le riprese del nuovo film di Sandro Gastinelli
Don Ruffa rivive con i "fičt" della pluriclasse alpina di Coumboscuro
La comunitą di
Bellino, in alta
Valle Varaita, č stata protagonista ed interprete di un momento straordinario: infatti, per chi č capitato nel vallone di Bellino in quei frangenti, ha potuto assistere tra le stradine di
Roata Chiesa e all'interno della
Parrocchiale di San Giacomo, a scene oggi insolite, quasi la sorpresa di ritrovarsi in una virtuale
macchina del tempo.
L'occasione č derivata dalla registrazione delle riprese del film sulle
avventure della pluriclasse alpina della scuola di
Sancto Lucio de Coumboscuro, in
Valle Grana (Cn).
Bellino (Blins), come altre decine di paesi delle valli alpine italiane e francesi, č stato uno dei luoghi protagonisti di quelle avventure, contrade dove gli allievi della pluriclasse della
Valle Grana portavano il loro teatro
"a nosto modo". Va detto che
"Teatre Coumboscuro", unica compagnia di teatro in lingua provenzale alpina in Italia,
č ancora attiva e da allora non ha mai cessato di esistere.
Il film ą ambientato negli anni
1950-1960 e l'inquadramento storico č dunque di circa 50 anni fa. Allora il vallone di
Bellino, come del resto tutta la montagna, era luogo abitato e vivo. Prete della comunitą era il noto
Don Bartolomeo Ruffa, natģo del vallone di
Pontechianale, energico personaggio, che
amava quella terra, la sua gente, la cultura dell'alta
Valle Varaita, e fondatore dell'ordine di quelle che popolarmente vengono chiamate le
"Suore della Montagna". Nella finction č l'attore
Livio Partiti, personaggio saluzzese dalle mille anime, che interpreta
Don Ruffa.
Con le riprese fatte a
Blins si č voluto ricordare il passaggio frequente, in questa valle alpina, dei ragazzi di
Coumboscuro e del loro teatro, ma soprattutto la figura di
Don Ruffa, che con le sue suore č un
tassello forte della memoria dell'alta
Valle Varaita.
Il film, le cui riprese sono iniziate circa 18 mesi fa e saranno concluse entro la fine di febbraio, č una finction che vede quali attori principali
una ventina di ragazzini tra i cinque e i dodici anni oltre ad
almeno 150 comparse. Oltre che nelle valli alpine del cuneese, sono state effettuate riprese anche a
Torino e in
Francia.
Il nuovo film č previsto in uscita a fine anno, ma gią si parla di
un'anteprima in quota, sulla scia della fortunata presentazione di
"Marghč Marghģer", il 13 agosto 2005, al giąs del
Monte Tibert, 2300 metri d'altitudine.