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23.10.2006 - Notizie

Marzia Pellegrino al Religion Today

Riflessioni su un filmfestival "nuovo"

Marzia Pellegrino con il presidnte della giuria, lo sceicco Abdul Aziz Bukhari
Il Religion Today mi piace ricordarlo come il festival del sorriso, quello solare della direttrice Lia Beltrami o quello rassicurante e sereno dello sceicco Abdul Aziz Bukhari, presidente della giuria, piuttosto che il sorriso felice e incredulo di Edith, mia figlia, al momento della premiazione. E anche il mio sorriso, soddisfatta per aver mostrato una piccola realtà locale agli occhi di personaggi così illustri. Illustri, sì. E non penso di esagerare.
Ho conosciuto iraniani, indiani, israeliani... tutti con i loro film da presentare e le loro storie da raccontare.
Mi sono resa conto che le differenze tra le religioni non sono poi così grandi e che molte cose ci accomunano. Basta saper guardare anche solo un film e cercare di capire, senza giudicare.
Ho conosciuto Fereshteh Taerpour, produttrice iraniana con il velo e l'abito lungo, portati giorno e sera, e la giovane Zohreh Zamani, regista, anche lei iraniana e anche lei con il velo.
Già, il velo. Elemento tanto discusso che spesso mi innervosisce e invece lì, al Religion Today, indumento così naturale e bello da vedere, forse perché portato da donne orgogliose di indossarlo nella maniera più "normale" possibile.
A proposito di donne, il premio per il miglior documentario è stato assegnato alla regista israeliana Nurit Jacobs Yinon per "Covenant: women, God and all between" (Il patto: le donne, Dio e tutto il resto), un film sulla circoncisione, che purtroppo non ho visto... che occasione persa! Anche lei, come me, alla premiazione, più che per il suo film, ha avuto parole per il suo bambino, lasciato a casa, al quale ha dedicato il premio. È proprio vero che le mamme sono uguali in tutto il mondo.
Insomma, ho partecipato ad un festival "nuovo" e ne sono stata orgogliosa.
Ho partecipato con un film-reportage semplice ma sincero, come le persone che vi si raccontano, ed ho vinto un premio.
Mi fa sorridere pensare alla giuria che esamina il mio film, un piccolo film su una altrettanto piccola testimonianza di devozione popolare in una valle sperduta del Piemonte, magari dopo altri più solenni e impegnati riguardanti l'Islam o Buddha o... eppure questo è accaduto. Che soddisfazione!
Marzia Pellegrino
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