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03.08.2007 - Rosbella Film Festen?l

Per la seconda serata di proiezioni l'argomento è: montagne lente e veloci

Da stasera a Rosbella anche Filippo Crudele, il poeta del Gran Sasso

Il giovane regista valdostano Joseph Peaquin
Dopo il debutto di ieri sera con un'affluenza di pubblico persino inattesa, il Rosbella Film Festenal prosegue oggi con una serata a tema che indagherà il diverso ritmo con il quale ognuno di noi può intendere la montagna.
"Montagne slow & fast" è il titolo della serata che sarà articolata sulla proiezione di due filmati diametralmente opposti per ritmo, personaggi, luoghi, ma soprattutto tempi.
In "Le delizie del piccolo mondo", selezionato a Locarno nella passata stagione cinematografica, Joseph Peaquin racconta le passioni di Erminio e Attilia, di Arnad in Valle d'Aosta, dove si vive al ritmo delle stagioni, alla ricerca di semplici delizie, ricche di sapore e umanità.
Il ritratto di una coppia di pensionati con la passione per la cucina e per la montagna, espressione questa del loro rapporto con il territorio, l'uomo e l'identità.
Di tutt'altro genere è invece "Icarus: Marco Olmo" a cura di Pubbliteam e Sky Sport, approfondimento che la trasmissione Icarus, su Sky Sport, ha recentemente riservato a Marco Olmo, l'ultramaratoneta di Robilante, conosciuto in tutto il mondo per le sue imprese nei deserti africani ma anche per la capacità di correre e vincere gare estreme in alta montagna, come il "Tour du Mont Blanc", una corsa d'alta quota lunga più di 150 Km, con dislivelli da capogiro, che Marco si appresta a ripetere alla fine di agosto dopo averla vinta lo scorso anno infliggendo al secondo arrivato mezz'ora di distacco. Particolare non trascurabile: Marco Olmo è nato nel 1948.
Alla serata saranno presenti Joseph Peaquin, Erminio, Attilia e Marco Olmo, il quale arriverà praticamente di corsa, avendo appena terminato una ultramaratona di montagna sulle Alpi Occidentali.
Dal Gran Sasso d'Italia arriverà invece Filippo Crudele, poeta e sognatore che allieterà, divertirà e farà riflettere con le sue odi al mondo della montagna, rimanendo ospite del Festenàl fino alla chiusura di domenica notte.
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